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Farmaci
- Malattia coronarica: benefici nel lungo periodo dell’aumento del colesterolo HDL con Bezafibrato
- I principali studi randomizzati riguardanti la terapia con fibrati hanno mostrato una correlazione inversa tra aumento del colesterolo HDL e gli esiti clinici.
Ricercatori del Sheba Medical Center a Tel Hashomer ( Israele ) hanno ipotizzato che il grado di risposta...(Leggi)
- Gli effetti del Pioglitazone nel lungo periodo sui lipidi non dipendono dalla terapia antiperglicemica o all’uso di statine, al basale
- Studi hanno mostrato che il trattamento con Pioglitazone ( Actos ) nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 può migliorare i parametri della dislipidemia diabetica.Uno studio ha esaminato l’effetto del Pioglitazone sui livelli dei trigliceridi, colesterolo HDL, e colesterolo...(Leggi)
- Acido Fenofibrico in combinazione con una statina nel trattamento della dislipidemia mista
- L’Acido Fenofibrico attiva PPAR-alfa ( recettore attivante la proliferazione dei perossisomi ), modificando il metabolismo degli acidi grassi e quello lipidico.L’Acido Fenofibrico è il primo membro della classe dei derivati dell’Acido Fibrico ( fibrati ) ad essere stato approvato per...(Leggi)
- Sicurezza della Rosuvastatina 40 mg/die nei pazienti che raggiungono livelli di colesterolo LDL molto bassi
- L’evidenza degli studi clinici è a sostegno dell’impiego della terapia intensiva con statine nei pazienti con malattia coronarica.E’ stata compiuta una ricerca utilizzando i dati dello studio ASTEROID ( A Study to Evaluate the Effect of Rosuvastatin on Intravascular Ultrasound-Derived...(Leggi)
- Aggiunta di Acidi grassi omega-3 al Fenofibrato nei pazienti con ipertrigliceridemia
- Il trattamento della forma grave di ipertrigliceridemia è indicato per ridurre il rischio di pancreatite nei pazienti con livelli di trigliceridi superiori o uguali a 500 mg/dl.L’ipertrigliceridemia è anche un fattore di rischio per l’aterosclerosi coronarica.Sia gli Acidi grassi omega-3...(Leggi)
- Ezetimibe migliora l’iperlipidemia postprandiale nei pazienti con iperlipidemia di tipo IIb
- L’iperlipidemia postprandiale è nota per essere un fattore di rischio per la malattia aterosclerotica a causa del rapido e duraturo accumulo di lipoproteine ricche in trigliceridi e lipoproteine a densità intermedia.La proteina NPC1L1 ( Niemann-Pick C1-Like 1 ) agisce come...(Leggi)
- Ipercolesterolemia: il trattamento con Rosuvastatina migliora la funzione endoteliale e aumenta il numero delle cellule progenitrici endoteliali
- Le cellule progenitrici endoteliali mantengono l’integrità dell’endotelio sostituendo le cellule endoteliali danneggiate.La riduzione dei livelli di colesterolo promuove la mobilizzazione delle cellule progenitrici endoteliali oppure migliora la funzione endoteliale.Non è noto se il miglioramento della funzione endoteliale con le statine...(Leggi)
- Aggiunta di Ezetimibe all’Atorvastatina nei pazienti con ipercolesterolemia e a rischio moderatamente alto di malattia coronarica
- E’ stata valutata l’efficacia e la sicurezza di Ezetimibe ( Ezetrol, Zetia ) 10 mg in aggiunta ad Atorvastatina ( Lipitor, Torvast ) 20 mg, rispetto ad Atorvastatina 40 mg nei pazienti con ipercolesterolemia e rischio moderatamente alto di malattia...(Leggi)
- L’associazione ABT-335 e Rosuvastatina può rappresentare un’appropriata opzione terapeutica nella dislipidemia mista
- Uno studio di fase III ha valutato una nuova formulazione di Acido Fenofibrico ( ABT-335 ), co-somministrato con 2 dosaggi di Rosuvastatina ( Crestor ) nei pazienti con dislipidemia mista.Un totale di 1.445 pazienti con colesterolo LDL maggiore o uguale...(Leggi)
- Discovery Belux: Rosuvastatina più efficace di Atorvastatina nell’ipercolesterolemia
- Lo studio Discovery Belux ha confrontato l’efficacia della Rosuvastatina ( Crestor ) con quella dell’Atorvastatina riguardo ai cambiamenti dei livelli lipidici nel raggiungimento degli obiettivi dell’European Aterosclerosis Society ( EAS ).I pazienti di età uguale o superiore ai 18 anni,...(Leggi)
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